Riqualificazione energetica ed architettonica

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Riqualificazione energetica ed architettonica, nuovi bonus in arrivo.

La Camera ha approvato in via definitiva la norma quadro sulla cui base il Governo dovrà programmare dei bonus fiscali per la riqualificazione energetica e architettonica degli edifici e la loro messa in sicurezza, adottare la riforma del Catasto e prevedere una fiscalità agevolata per la green economy.
È legge la Delega Fiscale.

Incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici!  Leggi l’articolo…

Detrazioni 65% per la riqualificazione energetica

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Riqualificazione energetica: Detrazioni 65%, il Governo potrebbe prorogarle al 2014

Chieste misure urgenti per la stabilizzazione dei bonus per riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica.
L’agevolazione è riservata a privati e condomini.

I primi devono aver sostenuto le spese entro il 31 dicembre 2013, mentre per i condomini che intendono intervenire sulle parti comuni o su tutte le unità immobiliari c’è tempo fino al 30 giugno 2014.

Maggiori informazioni riguardo le agevolazioni in materia di riqualificazione energetica le trovi qui… Leggi l’articolo

Mercato immobiliare: si attenua il calo

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Casa: sempre giù le compravendite, ma si attenua il calo…

Le compravendite immobiliari registrano un lieve miglioramento.

Secondo i dati dell’Omi, diffusi dall’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre del 2013 diminuisce la flessione degli scambi.

Il mercato immobiliare migliora, anche se di poco, infatti il trend è meno negativo nel secondo trimestre dell’anno…

Fonte edilportale.com
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Devi vendere la casa?

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L’aggiornamento delle planimetrie catastali è un obbligo dei proprietari degli immobili!
Con i documenti in regola tutto diventa semplice!

Ecco tutto quello che serve per vendere e acquistare casa: la documentazione necessaria, le certificazioni, la proposta d’acquisto, il compromesso, le registrazioni, i costi, i mutui…

Facciamo un esempio di vendita:
In primo luogo il compratore avrà bisogno di tutti i documenti necessari a provare che chi vende è il proprietario, che non sono presenti ipoteche, pignoramenti e da tutto quello che ne può compromettere il valore reale o può generare dubbi nei confronti della proprietà e, infine, che l’immobile sia regolare e conforme sotto il profilo edilizio e catastale.
Tali documenti sono:

  • La documentazione di provenienza, l’atto di acquisto più recente (atto di acquisto [rogito], denuncia di successione, assegnazione da società),
  • La copia della planimetria catastale conforme allo stato di fatto,
  • La copia dell’attestato di certificazione energetica,
  • La documentazione che attesta la conformità urbanistica dell’immobile o, in alternativa, la dichiarazione del venditore che l’immobile è stato costruito prima del ’67 supportata dalle risultanze degli atti di provenienza,
  • Tutte le varianti edilizie: DIA (denunce di inizio attività), SCIA (segnalazione certificata di inizio di attività) o CIL (comunicazione di inizio lavori).

Inoltre:

  • Se l’immobile ha delle parti realizzate abusivamente o sia interamente abusivo, è indispensabile avere la documentazione inerente ai condoni edilizi,
  • Se parliamo di un fabbricato urbano di grande pregio artistico, ci possono essere dei vincoli ad esempio il vincolo delle Belle Arti. In questo caso il venditore è tenuto ad esibire questa notifica che ha una notevole rilevanza nelle trattative,
  • Deve essere presente la certificazione energetica dell’immobile, l’aver un miglior rendimento possibile in termini di consumi garantisce un minor inquinamento ambientale e un maggior risparmio per chi ci abita,
  • Un altro punto importante, è la certificazione degli impianti tecnologici, impianto antincendio, impianti di allarme, impianti idrosanitari, impianto elettrico,
  • L’immobile deve essere libero da vincoli ad esempio va verificato se il venditore è in comunione di beni o in separazione di beni,
  • Se è una società a vendere ci sarà bisogno della visura storica in camera di commercio che attesti di chi è la società, chi è l’amministratore; dello statuto della società al fine di vedere quelli che sono i poteri.

Richiedi ora una consulenza gratuita per analizzare nel dettaglio tutto quello che ti serve.
Studio Tecnico Ing. Valeria Foschini

Telefono: 328 708 3278
Email: valeriafoschini67@gmail.com

 

Ultime News

Le tariffe minime: rincari immotivati o garanzia fondamentale?

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Da sempre, l’Italia vanta un patrimonio ed un’immagine di alta qualità nel settore ingegneristico.

L’esistenza di tariffe minime costituisce, per chi richiede il contributo professionale della categoria, una garanzia di qualità ma, prima ancora, un provvedimento necessario alla sicurezza, in tutte le sue forme. Lo sostiene anche il Presidente del CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Giovanni Rolando, a proposito del riaccendersi del dibattito circa l’eventuale liberalizzazione delle professioni.

Il nuovo maxi Emendamento recentemente presentato in Senato prevede infatti la cancellazione dagli ordinamenti professionali di ogni riferimento ai minimi tariffari.
Una gara al ribasso in questo settore, però, significherebbe innanzitutto la mancanza delle garanzie di qualità e sostenibilità dei progetti, oltre ad un aumento dei contenziosi anche durante la fase di esecuzione dei lavori.

“Una liberalizzazione delle professioni e la conseguente deregulation sulle tariffe avrebbe anche l’effetto di svilire il lavoro dei professionisti più seri, lasciando spazio ad eventuali altre figure meno scrupolose”. “La dignità professionale non può essere messa in discussione” ha concluso Rolando.

In questo, l’informazione gioca un ruolo determinante: il cliente, infatti, ha diritto a sapere che cosa deve essere fornito affinché si possa raggiungere il risultato finale della prestazione, dunque sapere qual è il riferimento economico per ottenere l’esito che si aspetta e non ad essere attratto da condizioni solo apparentemente favorevoli dal punto di vista economico.

Italia, maglia nera sulla nuova tecnologia caldaie a condensazione

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Assotermica prende posizione sulla questione riguardante le nuove normative Europee in materia di standard per la produzione di impianti di riscaldamento.

Molto a breve (Settembre 2013), l’Unione Europea pubblicherà il Regolamento Ecodesign per il riscaldamento e, di fatto, vieterà l’immissione sul mercato di caldaie non a condensazione a partire da settembre 2015.

A questo avvenimento, si è da poco aggiunto l’impegno dell’industria italiana del riscaldamento e dalla proposta scaturita dalla collaborazione tra le Associazioni dei produttori e del Comitato Italiano Gas come Ente di normazione tecnica.

La proposta riguardava, in particolar modo, la richiesta di agevolare l’adozione delle caldaie a condensazione ad alta efficienza.L’obbiettivo della proposta era quello di risolvere l’attuale situazione di incertezza interpretativa sulle modalità di scarico a parete dei fumi di combustione, attuando in tempo i provvedimenti che di fatto diverranno obbligatori nel breve termine.

Purtroppo, però, ad essere prese in maggiore considerazione sono state alcune normative tecniche del settore superate, come già segnalato ufficialmente e ripetutamente agli organi governativi responsabili.

Secondo i costruttori di impianti termici, se fino all’introduzione della normativa europea verranno distribuiti ancora prodotti privi della tecnologia a condensazione, l’adeguamento alla normativa comporterà inevitabilmente l’ennesima sanzione comunitaria per procedura d’infrazione.

Il rischio più concreto per gli italiani è quello di avere a che fare con un mercato invaso da prodotti obsoleti, che già negli altri Stati dell’Unione sono stati superati dalla tecnologia a condensazione.

Tutto ciò rischia di far retrocedere la categoria agli ultimi posti nel sistema industriale e produttivo degli apparecchi per il  riscaldamento: come sostiene la Presidente di Assotermica Paola Ferroli, “Ormai le aziende vincenti devono pensare in ottica di export e non solo in termini di mercato italiano o dei suoi regionalismi”.

Le novità del Decreto ecobonus ed “Energia quasi zero”

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La Camera ha recentemente approvato la legge di conversione del DL 63/2013 al fine di prorogare le detrazioni per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici, introducendo il bonus mobili ed elettrodomestici e recependo al tempo stesso la Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’.

Dal 2014, quindi, è altamente probabile una stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per la casa.
Un emendamento a firma Stefano Allasia (Lega) ed Ermete Realacci (PD) prevede che entro il 2013 saranno definite misure e “
Gli incentivi saranno finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento, l’adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, ma non solo:

Una particolare attenzione viene dedicata all’efficienza idrica e al rendimento energetico. Le nuove regole e le nuove aliquote saranno definite tra qualche mese, probabilmente con la Legge di Stabilità 2014.

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, salita dal 55% al 65%, è fruibile dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013) fino al 31 dicembre 2013 per i privati. I condomìni avranno invece tempo fino al 30 giugno 2014.
Le tipologie di intervento soggette alla detrazione sono le stesse che già beneficiavano del precedente limite al 55%: impianti di riscaldamento, a pompa di calore e geotermici,

A questi si aggiungono i lavori preventivi, con aliquota del 65% e fino ad un massimo di spesa di 96.000 euro, per l’adeguamento antisismico degli edifici adibiti a prima casa ed anche per le attività produttive che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità, ad oggi il 38% del territorio italiano.

Per le altre tipologie di immobili inclusi, rimane invece valida la detrazione del 50%.
Dal 2014 saranno detraibili, inoltre, le spese per schermature solari, micro-cogenerazione e micro-trigenerazione e gli interventi di efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici, nonchè quelle per l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione, nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito.

Studio Tecnico Ing. Valera Foschini Bologna

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Benvenuti sul nuovo sito web dello Studio Tecnico Ing. Valera Foschini, presente a Bologna e provincia!

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Resto a vostra disposizione e… buona navigazione!

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