Detrazioni 65% per la riqualificazione energetica

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Riqualificazione energetica: Detrazioni 65%, il Governo potrebbe prorogarle al 2014

Chieste misure urgenti per la stabilizzazione dei bonus per riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica.
L’agevolazione è riservata a privati e condomini.

I primi devono aver sostenuto le spese entro il 31 dicembre 2013, mentre per i condomini che intendono intervenire sulle parti comuni o su tutte le unità immobiliari c’è tempo fino al 30 giugno 2014.

Maggiori informazioni riguardo le agevolazioni in materia di riqualificazione energetica le trovi qui… Leggi l’articolo

Italia, maglia nera sulla nuova tecnologia caldaie a condensazione

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Assotermica prende posizione sulla questione riguardante le nuove normative Europee in materia di standard per la produzione di impianti di riscaldamento.

Molto a breve (Settembre 2013), l’Unione Europea pubblicherà il Regolamento Ecodesign per il riscaldamento e, di fatto, vieterà l’immissione sul mercato di caldaie non a condensazione a partire da settembre 2015.

A questo avvenimento, si è da poco aggiunto l’impegno dell’industria italiana del riscaldamento e dalla proposta scaturita dalla collaborazione tra le Associazioni dei produttori e del Comitato Italiano Gas come Ente di normazione tecnica.

La proposta riguardava, in particolar modo, la richiesta di agevolare l’adozione delle caldaie a condensazione ad alta efficienza.L’obbiettivo della proposta era quello di risolvere l’attuale situazione di incertezza interpretativa sulle modalità di scarico a parete dei fumi di combustione, attuando in tempo i provvedimenti che di fatto diverranno obbligatori nel breve termine.

Purtroppo, però, ad essere prese in maggiore considerazione sono state alcune normative tecniche del settore superate, come già segnalato ufficialmente e ripetutamente agli organi governativi responsabili.

Secondo i costruttori di impianti termici, se fino all’introduzione della normativa europea verranno distribuiti ancora prodotti privi della tecnologia a condensazione, l’adeguamento alla normativa comporterà inevitabilmente l’ennesima sanzione comunitaria per procedura d’infrazione.

Il rischio più concreto per gli italiani è quello di avere a che fare con un mercato invaso da prodotti obsoleti, che già negli altri Stati dell’Unione sono stati superati dalla tecnologia a condensazione.

Tutto ciò rischia di far retrocedere la categoria agli ultimi posti nel sistema industriale e produttivo degli apparecchi per il  riscaldamento: come sostiene la Presidente di Assotermica Paola Ferroli, “Ormai le aziende vincenti devono pensare in ottica di export e non solo in termini di mercato italiano o dei suoi regionalismi”.

Le novità del Decreto ecobonus ed “Energia quasi zero”

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La Camera ha recentemente approvato la legge di conversione del DL 63/2013 al fine di prorogare le detrazioni per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli edifici, introducendo il bonus mobili ed elettrodomestici e recependo al tempo stesso la Direttiva ‘Edifici a energia quasi zero’.

Dal 2014, quindi, è altamente probabile una stabilizzazione delle agevolazioni fiscali per la casa.
Un emendamento a firma Stefano Allasia (Lega) ed Ermete Realacci (PD) prevede che entro il 2013 saranno definite misure e “
Gli incentivi saranno finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento, l’adeguamento antisismico e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, ma non solo:

Una particolare attenzione viene dedicata all’efficienza idrica e al rendimento energetico. Le nuove regole e le nuove aliquote saranno definite tra qualche mese, probabilmente con la Legge di Stabilità 2014.

La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici, salita dal 55% al 65%, è fruibile dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013) fino al 31 dicembre 2013 per i privati. I condomìni avranno invece tempo fino al 30 giugno 2014.
Le tipologie di intervento soggette alla detrazione sono le stesse che già beneficiavano del precedente limite al 55%: impianti di riscaldamento, a pompa di calore e geotermici,

A questi si aggiungono i lavori preventivi, con aliquota del 65% e fino ad un massimo di spesa di 96.000 euro, per l’adeguamento antisismico degli edifici adibiti a prima casa ed anche per le attività produttive che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità, ad oggi il 38% del territorio italiano.

Per le altre tipologie di immobili inclusi, rimane invece valida la detrazione del 50%.
Dal 2014 saranno detraibili, inoltre, le spese per schermature solari, micro-cogenerazione e micro-trigenerazione e gli interventi di efficientamento idrico e per la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici, nonchè quelle per l’installazione di impianti di depurazione delle acque da contaminazione, nei comuni dove è stato rilevato il superamento del limite massimo di tolleranza stabilito.